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Da oggi Chrome blocca le pubblicità invadenti

15-02-2018 Davide

A partire da oggi, il browser Chrome di Google inizierà a bloccare le pubblicità più invadenti nei siti, senza la necessità di dover installare componenti aggiuntivi per il blocco delle inserzioni pubblicitarie ("ad blocker"). L'iniziativa rientra in un ampio progetto voluto da Google per mettere ordine tra i vari formati usati dai siti e per indurli a ridurre la quantità, cercando di privilegiare la qualità. Il nuovo sistema di blocco ha però ricevuto diverse critiche, soprattutto perché Alphabet – la holding che controlla Google – non è solo la società che produce Chrome, il browser più usato al mondo, ma è anche una delle più grandi aziende per la vendita di pubblicità online: controlla buona parte del mercato e può di fatto condizionare le scelte commerciali di concessionarie e aziende più piccole che gestiscono le pubblicità.

Chrome bloccherà banner, video e altri contenuti promozionali che non rispettano le linee guida della Coalition for Better Ads, la più importante intesa tra agenzie e concessionarie per la pubblicità online che ha deciso di darsi standard comuni su come mostrare gli annunci, quali formati utilizzare e quali limiti darsi. L'iniziativa è stata preceduta da una consultazione online che ha coinvolto decine di migliaia di partecipanti, dalla quale è emerso che sono solo alcuni formati a essere mal sopportati dai lettori. La maggior parte delle persone che usa ad blocker ha spiegato di avervi fatto ricorso perché esasperata dai banner troppo invadenti, e che eliminerebbe il blocco se il livello di pubblicità si riducesse.

L'elenco dei formati invadenti che non saranno più consentiti è piuttosto lungo. Su computer, Google ha intenzione di bloccare gli annunci "pop-up", cioè quelli che compaiono sopra alla pagina coprendone temporaneamente il contenuto, gli annunci che restano sempre visibili nella pagina occupando buona parte della superficie, le pubblicità video che partono da sole con l'audio attivo e le pubblicità a tutto schermo che possono essere chiuse solo dopo un certo numero di secondi. Su smartphone, Google bloccherà i pop-up, i banner mostrati prima che sia caricata la pagina, le pubblicità video che partono da sole con audio attivo, gli annunci eccessivamente grandi che restano perennemente sovrimpressi alla pagina, annunci con animazioni molto invasive, banner che occupano tutto lo schermo e pagine con un numero eccessivo di banner.

fonte: ilPost